Archivi del mese: dicembre 2010

Ospite di visioni tascabili questa settimana è Davide Tarasconi, product designer presso CommonSense e appassionato di progettazione/sviluppo prodotti, servizi ed applicazioni web, in particolare mobili]


foto di @jared, distribuita con licenza CC[Foto di @jared, distribuita con licenza Creative Commons]

C’è fermento nel mondo dell’editoria digitale. In alcuni casi è il tipo di fermento sbagliato.

Recentemente sia Telecom che IBS hanno lanciato due iniziative simili, ovvero legate un proprio dispositivo di lettura eBook ad uno store proprietario.

La mia prima osservazione è: “fuori tempo massimo”. Non solo: si rischiano di ricreare dinamiche artificiali, poco innovative, e di rallentare così l’intero mercato.

Mi pare un tentativo goffo di voler mettere dei paletti, di costruire walled garden in un mercato che deve ancora capire quali sono le proprie merci, i propri intermediari e la propria moneta di scambio.

xBook. La “x” sta ad indicare l’incertezza circa l’oggetto di cui stiamo parlando, di cui vogliamo definire formati, canali di distribuzione, processi editoriali e mercati. (altro…)

Pubblicato il 20-12-2010 | Tags: , , , | permalink | 1 commento

Con l’arrivo degli ebook ci eravamo messi l’anima in pace. Poi è arrivato l’iPad. E domani chissà cos’altro ancora. Di sicuro, il mondo dell’editoria è in fermento. Ce lo raccontano, nel nono (!) numero di Conversational su Radio Popolare Roma (a proposito, abbonatevi!Gino Roncaglia, autore di “La quarta rivoluzione, sei lezioni su futuro del libro” un addetto ai lavori come Marco Croella della Simplicissimus Book Farm e l’”usologo” Luca Alagna. Per capire bene, per esempio, come sta cambiando il lavoro non solo degli editori, ma anche di chi scrive, per non parlare della vita di chi legge. Nel corso della puntata interventi di Antonio Tombolini, Melania Mazzucco e Benedikt Taschen, l’uomo che ha reinventato il libro illustrato, delineando un nuovo (radioso?) avvenire per la carta stampata.

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[Prima edizione del post reperibile sul blog di Conversational]

Pubblicato il 14-12-2010 | Tags: , , , , , , , , | permalink | 1 commento

[Questa settimana è nostro ospite José Manuel Anta, Managing Director di FANDE (la Federazione Spagnola Distributori) nonché membro del nostro Gruppo Linkedin. José descrive le principali trasformazioni in corso nel panorama editoriale iberico e ci presenta analogie e differenze tra il contesto spagnolo e quello italiano]

Credo che Spagna e Italia siano due mercati simili per quanto riguarda il libro e la stampa, e possiamo avere certi punti comuni per lo scambio di informazioni. Per quanto riguarda il discorso digitale, in Spagna, in questo momento, le iniziative più significative nei due settori (libri ed editoria) sono le seguenti.

Libri
A Luglio ha cominciato la sua attività il distributore digitale Libranda, una iniziativa creata dalle tre case editrici principali in Spagna (Planeta – Santillana – Ramdon House Mondadori), poi seguite da altre società del settore.
Il piu importante concorrente di Libranda é Publidisa, una ditta con sede a Siviglia e presenza anche in America Latina (Messico ed Argentina) che lavora da piu di 10 anni sul settore digitale per il libro (all’inizio sul Print on Demand, ma adesso anche sul e-book)

Ci sono anche altre iniziative piu piccole (Leer-e, E-Libro, Versus, 36L, Granmata, Digital Books, Esdecomic Digital, Libenet, 24Symbols, Luarna…) ma la mia impressione è che il mercato per i distributori digitale sarà per 2/3 appannaggio delle societa generaliste, e magari ci sarà posto per qualche player specializzato su una specifica materia o tipo di prodotto- per esempio, è molto interessante il lavoro di Esdecomic sulla commercializzazione dei fumetti digitali.

Noi nella nostra associazione che rappresenta i distributori tradizionali, abbiamo cominciato ad incorporare anche questi e-distributori (noi gli chiamamo cosí). In questo momento ci sono i sette piu importanti, ed abbiamo cominciato a sviluppare un’agenda di lavori per il gruppo (statistische comuni sul mercato, TVA per contenuti digitali, metadati, normalizzazione della connesione coi librai…) Google Spagna colla sua conversione in e-distributore anche ci hai chiesto di entrare nell’associazione.

Ma credo che come in Italia, siamo ancora al inizio (il mercato del libro digitale non ripresenta piu del 1,5%).

Il settore, per quanto riguarda i libri, dove lo sviluppo e maggiore (anche per la pressione dei governi regionali che hanno competenza su educazione) e i libri scolastici, dove quest’anno e diventata “pazzesca” la pressione a cambiare il libro tradizionale per i contenuti digitale (il caso piu eclatante è quello della Cataluna)

Stampa
Sono gli stessi giornali che cominciano a sviluppare versione digitali del prodotto tradizionale. Probabilmente la piu importante iniziativa è quella di El Mundo (secondo giornale in Spagna dopo El País, che appartiene al grupo italiano RCS atraverso Unidad Editorial). Ha cominciato un servizio di giornale digitale che si chiama Orbyt, con una versione dedicata per IPad. 
Il problema, come ovunque a livello mondiale, é il ritono monetario de queste iniziative (publicitá + pagamento).

Io personalmente sono in contatto coi colleghi italiani di Paperlist (credo che il leader italiano per quanto riguarda il digitale per la stampa), per provare a svilupare il modello in Spagna.

Pubblicato il 13-12-2010 | Tags: , , , , , | permalink | 1 commento

Desidero segnalare un breve ma interessante articolo di Jeremy Keith, il quale parte dalla confutazione di alcune dicotomie semantiche date troppo spesso per scontate nel web design e definisce in realtà un contesto di lavoro che ben si può adattare anche alla produzione di ebook.

In sostanza Jeremy Keith prende in considerazione tre soggetti, accessibilità, tipologia di contenuto e contesto d’uso spiegando come ognuno di questi non sia definito, all’interno di un progetto web (ma tu sostituisci a web il termine ebook e il discorso fila ugualmente) da un valore assoluto, bensì sia il risultato di tensioni contrapposte e trasversali, il frutto di interazioni più complesse. (altro…)

Pubblicato il 03-12-2010 | Tags: , , , | permalink | Lascia un commento