Archivi del mese: aprile 2011

Gino Roncaglia – autore del volume “La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro“, pubblicato recentemente da Laterza – ha aperto i lavori di Ebook Lab Italia 2011 parlando del futuro dei libri elettronici. Pubblichiamo volentieri questo articolo che riassume il suo intervento.

Gino Roncaglia

Gino Roncaglia (Univ. Tuscia)

Dove vanno gli ebook? E’ possibile dare uno sguardo al futuro, senza cadere in previsioni abbastanza aleatorie su quote di mercato e volumi di vendita?
Spesso, la strada migliore per capire cosa ci aspetta è riflettere sul cammino appena percorso. Proviamo dunque a tornare a poco più di quattro anni fa, all’inizio del 2007. Quattro anni non sono in fondo un periodo troppo lungo, neppure per un settore, come quello delle tecnologie informatiche, in cui l’evoluzione è rapidissima. Così, per fare solo qualche esempio, all’inizio del 2007 Windows XP – un sistema operativo oggi ancora assai diffuso – aveva già più di cinque anni di vita ed era già stata immessa sul mercato anche la prima versione di Windows Vista; Facebook era già uscito dalla culla di Harvard per diventare un social network aperto a tutti, di Web 2.0 si parlava già da (almeno) tre anni, e c’era già stata – l’anno prima – la celebre copertina a specchio di Time Magazine che consacrava la rivoluzione del web sociale designando ‘you’ come ‘person of the year’.
Eppure c’è un settore specifico rispetto al quale il capodanno del 2007 sembra davvero lontano: quello delle interfacce hardware legate alla mobilità e alla lettura. In quel primo gennaio 2007 non esistevano ancora i netbook, non esisteva ancora l’iPhone (il cui lancio ufficiale sarebbe avvenuto pochi giorni più tardi), non esisteva ancora il Kindle, non esisteva ancora l’iPad. Non esisteva insomma buona parte di quell’universo di dispositivi che nei quattro anni successivi avrebbe ridefinito le forme dell’uso mobile dell’informazione. Possiamo dire, certo semplificando un po’, che i quattro anni che abbiamo alle spalle sono stati gli anni della rivoluzione nelle interfacce, prima dominate dagli schermi verticali e poco maneggevoli dei computer da scrivania e degli stessi portatili, oggi aperte a una varietà assai maggiore di forme, strumenti, tipologie e situazioni d’uso.

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Pubblicato il 15-04-2011 | permalink | 2 commenti

Da un’idea di Antonio Tombolini e Pippo Onorati, per Simplicissimus Book Farm.

Pubblicato il 11-04-2011 | permalink | Lascia un commento

Dopo una lunga attesa sono finalmente disponibili le riprese video integrali di sessioni e workshop di Ebook Lab Italia edizione 2011: li trovate in questa pagina.
Al momento sono solo due i video caricati nel canale YouTube di Ebook Lab Italia: le sessioni di Cristina Mussinelli e Piotr Kowalkczyk, ma cresceranno con aggiunte pressochè quotidiane sino a coprire tutte le 27 sessioni ed i 14 workshop per un totale di circa 25 ore di video! Mettetevi comodi e godetevele! E naturalmente potete discuterne online nel gruppo Ebook Lab Italia su LinkedIn.
No matching videos

Pubblicato il 06-04-2011 | permalink | Lascia un commento

Pubblichiamo un breve saggio di Isabel de Maurissens dell’ANSAS (ex Indire) su un tema di grande interesse e con notevoli potenzialità di sviluppo nei prossimi anni: annotazioni ed ebook.

Social reading and social note: personalizzazione versus socializzazione nella didattica?

Isabel de Maurissens

Isabel de Maurissens

Oggi molti lettori di ebook consentono di inserire appunti a margine di un testo e di sottolinearlo, ma permettono anche di vedere le sottolineature e le annotazioni più popolari e condividerle su Facebook. Dalla personalizzazione alla socializzazione, si affaccia un nuovo modello di testo condiviso ma personalissimo che ricorda in parte le glosse del medioevo. Le glosse erano note a margine di un testo finalizzate alla sua comprensione. Vale la pena ricordare l’evoluzione della glossa, da semplice chiarimento letterario del codice Justiniano alle allegationes di fonti pro e contra dette anche similia e contraria. Ma le glosse interpretavano anche il testo, soprattutto i passaggi difficili (appellatio).

Il lavoro di Irnerio, fondatore della scuola bolognese, culminò nella glossa ordinaria o Magna Glossa di Accursio nel XII secolo. Accursio riorganizzò, riordinò e interpretò le 96.260 glosse (Seckel) del Corpus Iuris civilis dandone un interpretazione consolidata. La glossa (detta ordinaria) ebbe così tanto successo per lo studio del diritto giustiniano, che divenne materia di insegnamento a sé stante all’università ed ebbe valore di legge. E’ interessante constatare che diventò un vero e proprio genere letterario. Le potenzialità didattiche degli ebook sono notevoli e varrebbe la pena seguirne l’evoluzione. Alcune funzionalità come la possibilità di annotare il testo, sottolinearlo, inviare quesiti e chiarimenti ad un altro lettore, condividere le note, riscriverle, fanno intravedere un revival e una nuova organizzazione delle note ai margini dei testi.

Ebook ed annotazioni

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Pubblicato il 05-04-2011 | permalink | Lascia un commento