Il Salone del Libro è ormai alle nostre spalle, ma ci ha dato molti spunti e molte idee per guardare avanti. Il digitale è uscito da grande protagonista, ma tutto è stato ormai già detto, sviscerato, cinguettato, riassunto, fotografato e condiviso. Restano da raccontare le curiosità, vere chicche che fungono da dolcificante per l’amaro sapore del day after.
Se l’eBook non poteva essere messo in bella mostra con la sua copertina, sfogliato, odorato, cosa si poteva esporre nello stand di uno store online? Idee. Il visitatore poteva respirare l’atmosfera nuova, odorare il cambiamento. E allora perché non puntare sul senso che più fa discutere gli habitué della carta stampata per la mancanza di quel mix di odore di carta, colle e, spesso, muffa? Se lo è chiesto Bookrepublic che ha regalato boccette di profumo alla cellulosa.
L’idea ha riscosso molto successo, complice la smania collettiva di fare incetta di gadget quando si partecipa a fiere di qualunque tipo, per poter poi sfruttare il bottino per realizzare “contenuti haul” e fare invidia agli amici.
Volendo rispettare la premessa di questo post di prendere spunto dal Salone per guardare avanti, o almeno intorno, abbiamo spremuto il concetto di EauBook o di Bookquet e siamo andati alla ricerca di quello che si è rivelato essere una vera tendenza: ...
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