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	<title>Ebook Lab Italia</title>
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	<description>Il Futuro dei Libri, i Libri del Futuro</description>
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		<title>Ebook 2015</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 19:52:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcob</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Gino Roncaglia – autore del volume &#8220;La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro&#8220;, pubblicato recentemente da Laterza &#8211; ha aperto i lavori di Ebook Lab Italia 2011 parlando del futuro dei libri elettronici. Pubblichiamo volentieri questo articolo che &#8230; <a href="http://www.ebooklabitalia.com/ebook-2015/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Gino Roncaglia – autore del volume &#8220;<a href="http://www.ebooklearn.com/libro/">La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro</a>&#8220;, pubblicato recentemente da Laterza &#8211; ha aperto i lavori di Ebook Lab Italia 2011 parlando del futuro dei libri elettronici. Pubblichiamo volentieri questo articolo che riassume il suo intervento.</p>
<blockquote><p><div id="attachment_612" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ebooklabitalia.com/evento/team/gino_roncaglia-150x150/" rel="attachment wp-att-612"><img src="http://www.ebooklabitalia.com/wp-content/uploads/2010/10/Gino_Roncaglia-150x150.jpg" alt="Gino Roncaglia" title="Gino Roncaglia" width="150" height="150" class="size-full wp-image-612" /></a><p class="wp-caption-text">Gino Roncaglia (Univ. Tuscia)</p></div>Dove vanno gli ebook? E’ possibile dare uno sguardo al futuro, senza cadere in previsioni abbastanza aleatorie su quote di mercato e volumi di vendita?<br />
Spesso, la strada migliore per capire cosa ci aspetta è riflettere sul cammino appena percorso. Proviamo dunque a tornare a poco più di quattro anni fa, all’inizio del 2007. Quattro anni non sono in fondo un periodo troppo lungo, neppure per un settore, come quello delle tecnologie informatiche, in cui l’evoluzione è rapidissima. Così, per fare solo qualche esempio, all’inizio del 2007 Windows XP – un sistema operativo oggi ancora assai diffuso – aveva già più di cinque anni di vita ed era già stata immessa sul mercato anche la prima versione di Windows Vista; Facebook era già uscito dalla culla di Harvard per diventare un social network aperto a tutti, di Web 2.0 si parlava già da (almeno) tre anni, e c’era già stata – l’anno prima – la celebre copertina a specchio di Time Magazine che consacrava la rivoluzione del web sociale designando ‘you’ come ‘person of the year’.<br />
Eppure c’è un settore specifico rispetto al quale il capodanno del 2007 sembra davvero lontano: quello delle interfacce hardware legate alla mobilità e alla lettura. In quel primo gennaio 2007 non esistevano ancora i netbook, non esisteva ancora l’iPhone (il cui lancio ufficiale sarebbe avvenuto pochi giorni più tardi), non esisteva ancora il Kindle, non esisteva ancora l’iPad. Non esisteva insomma buona parte di quell’universo di dispositivi che nei quattro anni successivi avrebbe ridefinito le forme dell’uso mobile dell’informazione. Possiamo dire, certo semplificando un po’, che i quattro anni che abbiamo alle spalle sono stati gli anni della rivoluzione nelle interfacce, prima dominate dagli schermi verticali e poco maneggevoli dei computer da scrivania e degli stessi portatili, oggi aperte a una varietà assai maggiore di forme, strumenti, tipologie e situazioni d’uso. </p>
<p><span id="more-2835"></span></p>
<h2>Non possiamo prevedere il futuro, ma possiamo ragionarci sopra</h2>
<p>Questa evoluzione ha importanti conseguenze per la lettura: per fare solo un esempio, la tesi che vedeva la lettura in digitale essenzialmente limitata a testi di studio e di reference aveva fino al 2007 una radice pratica nelle caratteristiche delle interfacce di lettura prevalenti: schermi verticali, scomodi per la lettura rilassata tipica della narrativa. Oggi quella stessa tesi è anacronistica: su dispositivi di lettura come il Kindle, il Nook e i loro numerosi concorrenti si legge – proprio come su carta – più narrativa che saggistica.<br />
Proporrò ora una previsione, che come tutte le previsioni di questo tipo ha in sé un elemento di azzardo, ma che credo argomentabile a partire da quel che è successo in passato e dal quel che sta succedendo in questi mesi nel settore ebook: se gli ultimi quattro anni sono stati segnati dalla rivoluzione delle interfacce fisiche per la lettura in ambiente digitale, i prossimi quattro – nonostante l’importanza che potranno avere tecnologie come la carta elettronica a colori per migliorare ulteriormente le caratteristiche dei dispositivi di lettura – saranno segnati soprattutto dall’evoluzione degli strumenti software, delle funzionalità offerte dai programmi di lettura. E questa evoluzione avrà un ruolo importante nel far crescere il ruolo e gli spazi di mercato dell’ebook (anche se personalmente resto convinto che tale crescita, per diversi motivi, non sarà comunque rapidissima).<br />
 Proviamo ad argomentare questa tesi. Al momento, le caratteristiche software dei lettori per ebook non sono particolarmente entusiasmanti. L’impaginazione del testo lascia molto a desiderare, non è banale aggiungere contenuti multimediali, annotazioni e sottolineature sono di norma possibili ma richiedono procedure tutt’altro che immediate. Ma dietro queste funzionalità ancora poco mature, sulle quali nei prossimi anni si dovrà sicuramente lavorare (e si sta già lavorando), se ne affacciano altre che, pur allo stato embrionale, suggeriscono modalità di interazione con il testo del tutto inedite e potenzialmente sorprendenti, soprattutto nel far rifermento alla dimensione sociale della lettura.<br />
Su Kindle, ad esempio, è già possibile non solo sottolineare un passo del libro che stiamo leggendo, ma anche pubblicarlo automaticamente sul nostro profilo Facebook o su Twitter. E se lo desideriamo è possibile vedere, all’interno del libro che stiamo leggendo, i passi che sono stati sottolineati da un numero significativo di altri lettori. In tal modo, le sottolineature diventano un fatto sociale. Così come sono potenzialmente condivisibili anche gli appunti, conservati di norma su un file indipendente da quello del libro, e dunque – se lo desideriamo – suscettibili di scambio. La versione iPad di un’altra piattaforma di lettura, Kobo, permette di condividere attraverso social network come Facebook anche l’incontro con i personaggi di un libro e il movimento attraverso la sua geografia.<br />
<div id="attachment_2841" class="wp-caption alignnone" style="width: 460px"><a href="http://www.ebooklabitalia.com/ebook-2015/alice-kobo-ipad/" rel="attachment wp-att-2841"><img src="http://www.ebooklabitalia.com/wp-content/uploads/alice-kobo-ipad.png" alt="Kobo per iPad: condivisione sociale della lettura" title="Kobo per iPad: condivisione sociale della lettura" width="450" height="589" class="size-full wp-image-2841" /></a><p class="wp-caption-text">Kobo per iPad: condivisione sociale della lettura</p></div><br />
Si tratta solo di esperimento curiosi, o c’è sotto qualcosa di più? Per capirlo, è bene ricordare una caratteristica fondamentale della lettura: leggere è oggi, almeno nella nostra vita adulta, una attività prevalentemente solitaria (anche se, come ben sappiamo, non lo è sempre stata: basti pensare al fatto che nel mondo greco e romano si leggeva quasi unicamente ad alta voce), ma è al contempo una attività sociale. Leggiamo da soli, ma ci piace parlare dei libri che abbiamo letto, scambiarli, consigliarli, regalarli… pensiamo insomma che una parte rilevante delle esperienze – e del piacere – che dobbiamo alla lettura sia condivisibile, e desideriamo condividerla. Questa caratteristica sociale della lettura è un fattore importante nel motivarci a leggere: certo, non leggiamo solo per poter poi parlare del libro che abbiamo letto, ma leggiamo anche per questo. Non leggiamo solo perché una persona di cui ci fidiamo ci ha consigliato (o regalato) un libro, ma leggiamo anche per questo, ed è raro leggere un libro che non ci sia stato segnalato da qualcuno, o a voce o attraverso un riferimento o una recensione. </p>
<h2>Il social reading entra dentro il libro</h2>
<p>Qualcuno di voi conoscerà siti web come <a href="http://www.anobii.com/">Anobii</a> o <a href="http://www.goodreads.com/">GoodReads</a>: strumenti di discussione intorno ai libri, di condivisione sociale di letture e opinioni, che hanno oggi due caratteristiche importanti: sono rivolti innanzitutto a chi è già lettore ‘forte’, e sono ‘fuori dal libro’, in rete. L’evoluzione dei software di lettura lascia intravedere un futuro non troppo lontano in cui strumenti di questo tipo saranno dentro il libro, e si proietteranno verso l’esterno. Il che permetterà di condividere non solo sottolineature, ma anche annotazioni, discussioni e commenti, e di condividerli non solo su siti specializzati ma anche (e forse soprattutto) su siti generalisti come Facebook, che non sono rivolti solo o principalmente ai lettori forti.<br />
In un sito ‘esterno’, la discussione sul libro si concentra inevitabilmente sul testo nel suo insieme. Se portiamo tutto questo all’interno del libro, potremo focalizzare le discussioni anche su singoli passaggi: accanto a una funzionalità come ‘sottolinea questo passo’ o ‘condividilo su Facebook’, potrà esserci dunque l’opzione ‘apri una discussione su questo passo’. Discussioni interne al testo, in grado di arricchire e approfondire notevolmente l’esperienza di lettura.<br />
Ma è possibile, in prospettiva, andare anche oltre. Il lettore non capisce un capitolo del testo: c’è qualcosa di introduttivo o meno complesso che può leggere come introduzione all’argomento? Il lettore trova un riferimento a un libro o un articolo (magari un riferimento aggiunto da un altro lettore, attraverso una apposita funzionalità del software di lettura) che potrebbe costituire una utile lettura integrativa: è possibile scaricarlo immediatamente, o magari reperirne una traduzione?<br />
Il nostro software di lettura dovrà poter rispondere a queste domande, e per farlo avrà bisogno di trasformarsi in una sorta di terminale di un complesso sistema esperto on-the-cloud: la costruzione di questo sistema esperto richiederà una collaborazione aperta, una ‘chiamata a raccolta’ di competenze con modalità forse non troppo dissimili da quelle che caratterizzano oggi la costruzione di Wikipedia.<br />
Il risultato? Una situazione in cui il dispositivo di lettura per libri elettronici non sarà più solo uno strumento per la visualizzazione del testo: si trasformerà in una sorta di ‘terminale attivo’ di un sistema informativo che dovrà offrire servizi articolati e complessi, in qualche misura ‘intelligenti’. E’ una prospettiva che Amazon ha cominciato per prima ad esplorare, ma che offre ancora spazio, e molto, per nuove idee e sperimentazioni interessanti. Non mi stupirei se, nel 2015, fossero proprio questi alcuni dei temi all’ordine del giorno.<br />
<a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"><img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/88x31.png" /></a> <strong>Gino Roncaglia (Università della Tuscia)</strong>
</p></blockquote>
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		<title>Leggere, il video</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 07:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un&#8217;idea di Antonio Tombolini e Pippo Onorati, per Simplicissimus Book Farm.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/22120179?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="450" height="253" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Da un&#8217;idea di Antonio Tombolini e <a href="http://mammanannapappacacca.it">Pippo Onorati</a>, per <a href="http://simplicissimus.it">Simplicissimus Book Farm</a>.</p>
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		<title>I video di Ebook Lab Italia 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 14:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcob</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo una lunga attesa sono finalmente disponibili le riprese video integrali di sessioni e workshop di Ebook Lab Italia edizione 2011: li trovate in questa pagina. Al momento sono solo due i video caricati nel canale YouTube di Ebook Lab &#8230; <a href="http://www.ebooklabitalia.com/video-ebook-lab-italia-2011/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo una lunga attesa sono finalmente disponibili le riprese video integrali di sessioni e workshop di Ebook Lab Italia edizione 2011: li trovate in <a href="/programma/video/">questa pagina</a>.<br />
Al momento sono solo due i video caricati nel <a href="http://www.youtube.com/ebooklabitalia">canale YouTube di Ebook Lab Italia</a>: le sessioni di <a href="/programma/3-marzo-2011/cristina-mussinelli">Cristina Mussinelli</a> e <a href="/programma/3-marzo-2011/piotr-kowalczyk">Piotr Kowalkczyk</a>, ma cresceranno con aggiunte pressochè quotidiane sino a coprire tutte le 27 sessioni ed i 14 workshop per un totale di circa <strong>25 ore di video</strong>! Mettetevi comodi e godetevele! E naturalmente potete discuterne online nel <a href="http://www.linkedin.com/groups/Ebook-Lab-Italia-3545987">gruppo Ebook Lab Italia su LinkedIn</a>.<br />

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		<title>Annotazioni a margine dell&#8217;ebook</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 15:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcob</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo un breve saggio di Isabel de Maurissens dell&#8217;ANSAS (ex Indire) su un tema di grande interesse e con notevoli potenzialità di sviluppo nei prossimi anni: annotazioni ed ebook. Social reading and social note: personalizzazione versus socializzazione nella didattica? Oggi &#8230; <a href="http://www.ebooklabitalia.com/annotazioni-ebook/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo un breve saggio di Isabel de Maurissens dell&#8217;<a href="http://www.agenziascuola.it/">ANSAS</a> (ex Indire) su un tema di grande interesse e con notevoli potenzialità di sviluppo nei prossimi anni: annotazioni ed ebook. </p>
<blockquote>
<h2>Social reading and social note: personalizzazione versus socializzazione nella didattica?</h2>
<p><div id="attachment_2774" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><a href="http://www.ebooklabitalia.com/annotazioni-ebook/isabel-demaurissens/" rel="attachment wp-att-2774"><img src="http://www.ebooklabitalia.com/wp-content/uploads/isabel-demaurissens.jpg" alt="Isabel de Maurissens" title="Isabel de Maurissens" width="120" height="120" class="size-full wp-image-2774" /></a><p class="wp-caption-text">Isabel de Maurissens</p></div>Oggi molti lettori di ebook consentono di inserire appunti a margine di un testo e di sottolinearlo, ma permettono anche di vedere le sottolineature e le annotazioni più popolari e condividerle su Facebook. Dalla personalizzazione alla socializzazione, si affaccia un nuovo modello di testo condiviso ma personalissimo che ricorda in parte le glosse del medioevo. Le glosse erano note a margine di un testo finalizzate alla sua comprensione. Vale la pena ricordare l’evoluzione della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glossa">glossa</a>, da semplice chiarimento letterario del codice Justiniano alle allegationes di fonti pro e contra dette anche similia e contraria. Ma le glosse interpretavano anche il testo, soprattutto i passaggi difficili (appellatio).</p>
<p>Il lavoro di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Irnerio">Irnerio</a>, fondatore della scuola bolognese, culminò nella glossa ordinaria o Magna Glossa di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Accursio_da_Bagnolo">Accursio</a> nel XII secolo. Accursio riorganizzò, riordinò e interpretò le 96.260 glosse (Seckel) del Corpus Iuris civilis dandone un interpretazione consolidata. La glossa (detta ordinaria) ebbe così tanto successo per lo studio del diritto giustiniano, che divenne materia di insegnamento a sé stante all’università ed ebbe valore di legge. E’ interessante constatare che diventò un vero e proprio genere letterario. Le potenzialità didattiche degli ebook sono notevoli e varrebbe la pena seguirne l’evoluzione. Alcune funzionalità come la possibilità di annotare il testo, sottolinearlo, inviare quesiti e chiarimenti ad un altro lettore, condividere le note, riscriverle, fanno intravedere un revival e una nuova organizzazione delle note ai margini dei testi.</p>
<p><a href="http://www.ebooklabitalia.com/annotazioni-ebook/annotazioni-ebook/" rel="attachment wp-att-2726"><img src="http://www.ebooklabitalia.com/wp-content/uploads/annotazioni-ebook.png" alt="Ebook ed annotazioni" title="annotazioni-ebook" width="500" height="305" class="alignnone size-full wp-image-2726" /></a></p>
<p><span id="more-2725"></span></p>
<h2>Intermediari tra testo e coscienza sociale</h2>
<p>Irnerio diventò un vero e proprio intermediario tra testo e coscienza sociale. Le glosse, le annotazioni sono sempre state presenti nella storia. Nel XVIII secolo ritroviamo le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marginalia">marginalia</a>. Qual è il valore delle marginalia che Voltaire scrisse ai margini dei testi in prigione? Voltaire possedeva un immensa biblioteca (6.000 libri), quasi tutti contengono annotazioni, segni, che sono ancora oggi oggetto di studio. Le sue marginalia sono state distinte in due categorie: le “note mute” segnalibri &#8211; Voltaire utilizzava di tutto anche delle carte da gioco, dei pezzettini di carta che incollava nel testo all’inizio e alla fine del paragrafo, per segnarlo visivamente &#8211; e le note “scritte” che non aveva per nulla il valore dei termini “controllati” di un thesaurus, infatti Voltaire utilizzava molti sinonimi a secondo del caso. I libri per Voltaire erano “né un lusso, né un oggetto di vanità o di ostentazione, ma strumenti”. Sicuramente, Voltaire leggeva con la penna in mano visti i numerosissimi segni nei suoi libri.</p>
<p>A scuola e all’università gli appunti sono materia corrente, gli editori lo sanno bene visto il margine cospicuo lasciato a lato. Non mi sembra che l’argomento sia oggetto di studio metodico quando invece esistono veri e propri metodi come ad esempio il <a href="http://it.wikibooks.org/wiki/Prendere_appunti">metodo Cornell</a> per prendere appunti. Credo che nel prossimo futuro si svilupperanno nuovi metodi specificatamente pensati per i moderni device di lettura. </p>
<p>Per quando riguarda più in particolare la didattica e l’apprendimento, le teorie di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lev_Vygotskij">Lev Vygotsky</a> sulla “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zona_di_sviluppo_prossimale">zona di sviluppo prossimale</a>” potrebbero essere applicate alle annotazioni. Le note sono come estensioni e interiorizzazioni, personalizzazioni di un sapere codificato (il testo) e quindi si potrebbero situare nella zone di sviluppo prossimale descritta da Vygotsky. La sua visione sull’apprendimento è tesa continuamente al futuro, in quella zona in continuo divenire. Il concetto è stato ulteriormente sviluppato da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ann_Brown">Brown</a>, Campione, (1994) in zona di sviluppo prossimale multiple intesa come interazione non solo con le persone (adulti o pari), ma anche con gli strumenti (strumenti multimediali in genere). Le annotazioni del testo sono chiavi interpretative di un sapere generico, di un solo punto di vista che si confronta con altri punti di vista. </p>
<p>Un esempio a tale proposito è <a href="http://www.bookliners.com">Bookliners</a>, che permette vere e proprie “conversazioni attraverso le note”, una prima sperimentazione personale con la lettura di <a href="http://www.minimarketing.it/">”Mini[marketing]&#8221; di Gianluca Diegoli</a> fornisce l&#8217;indicazione che ancora manca una community sufficientemente ampia.<br />
Un altro software è <a href="http://www.inkling.com/">Inkling</a> per l’iPad che per l’ambito scolastico sta rimodellando il nostro modo di apprendere. Come dice la campagna di lancio: hai un amico di cui ti fidi? Vuoi vedere i ragionamenti che fa il tuo professore? Leggi le loro note. (A tale proposito l’ANSAS ha ospitato recentemente <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Donald_Norman">Donald Norman</a> per la presentazione del suo nuovo libro (Vivere con la complessità, 2011) ci ha sorpreso tutti con le sue idee sul copiare a scuola, secondo lui, è positivo e non è un atteggiamento da condannare.</br></p>

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</div>

<h2>La social annotation</h2>
<p>Per le apps, gli aggiornamenti sono essenziali, senza di essi, le apps invecchierebbero subito. Non solo il gioco “sano” della concorrenza permette di avere sul mercato sempre l’app migliore, ma riesce ad approcciare l’argomento in modo più efficace. La valutazione segue le leggi del mercato. Nell’ambito scolastico la concorrenza finora è stata solo in mano agli editori, ma in questo momento stanno nascendo vari progetti (il &#8220;<a href="http://www.bookinprogress.it/">Book in Progress</a>&#8221; guidato dall&#8217;ITIS Majorana di Brindisi, la <a href="http://www.pianetaebook.com/2011/04/ipad-nella-scuola-italiana-primo-bilancio-positivo-6143">sperimentazione con iPad</a> del liceo Lussana di Bergamo, &#8230;) che stanno mettendo seriamente in discussione il modello del &#8220;prêt à porter&#8221; dei materiali didattici. I materiali sono spesso ingessati e riflettono un unico punto di vista, un’unica interpretazione della realtà. </p>
<p>La personal-socializzazione ci porterà probabilmente a materiali migliori perché continuamente aggiornati, testati, valutati dalle “comunità” classi.doc (classi e docenti).<br />
Ma non solo, hanno ovviamente anche un valore storico: ad esempio le annotazioni di Tony Blair di un libro di Winston Churchill. Le annotazioni possono essere “guide” come nel caso di Harry Potter (J. Rowling), che sarà l’unico a realizzare una pozione magica alla lezione di pozione di Horace Lumacorno perché possiede, suo malgrado, l’unica copia del manuale di “pozioni avanzate” il cosidetto “ Libro del Principe mezzosangue” annotata da Severus Piton con indicazioni specifiche e pozioni inventate e sperimentate da lui stesso. Gli altri, con in mano il testo nuovo e vergine, non riescono.</p>
<p>Lo specificare, l’annotare, l’interpretare non è altro che personalizzare, fare proprio un sapere generico che va confrontato con la community. Kindle permette in modo automatico di visualizzare le annotazioni e sottolineature proprie e altrui anche su più device, cioè tiene memoria dei propri e altrui commenti . Il confronto tra le proprie note e quelle più popolari ci dà la “misura” della nostra interpretazione del testo. Le note più popolari assumeranno il ruolo che le glosse di Irnerio hanno avuto in passato (in misura molto minore s’intende&#8230; ma il senso è quello) di interprete e mediatore della coscienza sociale di un sapere sempre aggiornato che faccia da legante tra passato e presente.<br />
<a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/"><img alt="Creative Commons License" style="border-width:0" src="http://i.creativecommons.org/l/by-nc-nd/3.0/88x31.png" /></a> <a href="mailto:i.demaurissens@indire.it">i.demaurissens@indire.it</a>
</p></blockquote>
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		<title>Grazie!</title>
		<link>http://www.ebooklabitalia.com/grazie-2011/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 08:57:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcob</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo non è un bilancio di Ebook Lab Italia 2011, ma solo un ringraziamento a tutti quanti hanno contribuito a farne un grande evento: i partner Rimini Fiera e Simplicissimus Book Farm, il direttore scientifico Gino Roncaglia, gli sponsor e &#8230; <a href="http://www.ebooklabitalia.com/grazie-2011/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questo non è un bilancio di Ebook Lab Italia 2011, ma solo un ringraziamento a tutti quanti hanno contribuito a farne un grande evento: i partner <a href="http://www.riminifiera.it">Rimini Fiera</a> e <a href="http://www.simplicissimus.it">Simplicissimus Book Farm</a>, il direttore scientifico <a href="http://it.linkedin.com/in/roncaglia">Gino Roncaglia</a>, gli sponsor e soprattutto i partecipanti.</p>
<p> L&#8217;indicatore più significativo dell&#8217;interesse e della passione di chi ha accettato il nostro invito: sale dei workshop piene alle 19 mentre a due passi si servivano aperitivi, piadina e squacquerone! <img src='http://www.ebooklabitalia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Un grazie particolare anche ai relatori la cui presenza a Rimini non è mai stata una toccata e fuga, ma un calarsi pieno nell&#8217;atmosfera rilassata ma produttiva di questi tre giorni, con grande disponibilità e grande apertura al confronto.</p>
<p>E come non citare i tecnici di Rimini Fiera in grado di realizzare una rete wifi, velocissima e mai in crisi nemmeno quando le connessioni simultanee erano ben oltre 100! E proprio questo collegamento wifi ha consentito di produrre 5000 tweet e raggiungere oltre 200mila utenti, grazie anche al prezioso lavoro delle ragazze di <a href="http://www.girlgeekdinnersbologna.com">GGD Bologna</a>.</p>
<p><strong>Dimenticavo: naturalmente si replica anche l&#8217;anno prossimo, sempre a Rimini, marzo 2012</strong>.</p>
<p>Chiudo con un appello: <strong>continuate a seguirci</strong>! Chi non l&#8217;ha fatto si iscriva al <a href="http://www.linkedin.com/groups/Ebook-Lab-Italia-3545987">gruppo Ebook Lab Italia su LinkedIn</a> e alla <a href="http://eepurl.com/EWbv">newsletter</a> perché è su questi canali che annunceremo il rilascio di presentazioni e video di tutte le sessioni. Per il momento ci godiamo questo bel servizio di <a href="http://ehibook.corriere.it/">Alessia Rastelli</a> per <a href="http://video.corriere.it/editore-diventera-grande-bibliotecario/6f232d68-4669-11e0-9838-118c1ba8bdb4">Corriere TV</a></p>
<p><embed width='480' height='288' align='middle' type='application/x-shockwave-flash' pluginspage='http://www.adobe.com/go/getflashplayer' allowscriptaccess='always' allowfullscreen='true' wmode='transparent' name='polyshowEmbed' quality='high' id='polyshowEmbed' flashvars='configId=4&#038;configUrl=../content/conf/CorrierePolymediaShow_embedded_640.xml&#038;autostart=false&#038;configAdvLabel=embed&#038;configNielsenLabel=embed&#038;videoId=6f232d68-4669-11e0-9838-118c1ba8bdb4&#038;videoUrl=http://static.video.corriereobjects.it/widget/content/video/rss/video_6f232d68-4669-11e0-9838-118c1ba8bdb4.rss&#038;logo=http://static.video.corriereobjects.it/widget/img/logocorriere.png&#038;channelName=PRIMO PIANO&#038;advChannel=Cultura&#038;nielsenChannel=Cultura&#038;videoChannelLabel=Cultura&#038;advTemplateUrl=http://video.corriere.it/widget/content/adv/advtemplate_108.xml&#038;newsPaper=corriere&#038;clickUrl=http://video.corriere.it/' src='http://static.video.corriereobjects.it/widget/swf/CorrierePolymediaShow.swf'/></p>
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		<title>Ebook Lab Italia 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 22:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiusa la prima edizione di Ebook Lab Italia, siamo già al lavoro per la seconda: 1-3 marzo 2012, save the date!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Chiusa la prima edizione di Ebook Lab Italia, siamo già al lavoro per la seconda: <bold>1-3 marzo 2012</bold>, save the date!</p>
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		<title>Tweet #ebooklab</title>
		<link>http://www.ebooklabitalia.com/tweet-ebooklab/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 16:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ebooklab]]></category>
		<category><![CDATA[topic]]></category>
		<category><![CDATA[trending]]></category>
		<category><![CDATA[tweet]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Più di 5000 tweets, centinaia di persone che hanno aiutato a far crescere questo numero e migliaia quelle che ne hanno approfittato per seguire in parte o completamente questi 3 giorni di Ebook Lab Italia. Che altro dire? Da Giovedì &#8230; <a href="http://www.ebooklabitalia.com/tweet-ebooklab/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a rel="attachment wp-att-2435" href="http://www.ebooklabitalia.com/tweet-ebooklab/45-twitter-search-ebooklab/"><img class="size-medium wp-image-2435 aligncenter" title="Twitter - #ebooklab" src="http://www.ebooklabitalia.com/wp-content/uploads/45-Twitter-Search-ebooklab-480x303.png" alt="" width="480" height="303" /></a>Più di <strong>5000 tweets</strong>, centinaia di persone che hanno aiutato a far crescere questo numero e migliaia quelle che ne hanno approfittato per seguire in parte o completamente questi 3 giorni di <strong>Ebook Lab Italia</strong>.</p>
<p>Che altro dire? Da Giovedì sera il <strong>trending topic numero #1 su Twitter Italia</strong> è stato proprio <strong>#ebooklab</strong> e per questo abbiamo deciso di coronare questo evento creando una lista quasi completa di tutti i tweets passati sotto l&#8217;hashtag #ebooklab.</p>
<p>Potete trovali ai seguenti indirizzi in 3 formati diversi: <strong>Epub</strong>, <strong>Pdf</strong> e <strong>Html</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.ebooklabitalia.com/twitter/ebooklabitalia2011_tweets.epub">Formato Epub</a></li>
<li><a href="http://www.ebooklabitalia.com/twitter/ebooklabitalia2011_tweets.pdf">Formato Pdf</a></li>
<li><a href="http://www.ebooklabitalia.com/twitter/ebooklabitalia2011_tweets.html">Formato Html</a></li>
</ul>
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		<title>Non si vive di soli bit</title>
		<link>http://www.ebooklabitalia.com/non-si-vive-di-soli-bit/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 16:42:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Va bene la conferenza, vanno bene convegni e relatori, evviva gli workshop, benvenuti agli sponsor, andremo a vedere curiosi le loro proposte, ma&#8230; cosa si mangerà a Rimini? La mente è più pronta, e il cervello è più sveglio, se &#8230; <a href="http://www.ebooklabitalia.com/non-si-vive-di-soli-bit/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Va bene la conferenza, vanno bene convegni e relatori, evviva gli workshop, benvenuti agli sponsor, andremo a vedere curiosi le loro proposte, ma&#8230; <em>cosa si mangerà a Rimini</em>?  La mente è più pronta, e il cervello è più sveglio, se il corpo è felice. E a Rimini faremo di tutto per renderlo felice durante i lavori della tre giorni di Ebook Lab Italia. Curiosi? Bene, eccovi qualche anticipazione.</p>
<p><span id="more-2361"></span></p>
<p>Intanto i cosiddetti <strong><em>coffee-break</em></strong>, che saranno a libero servizio a disposizione di chi vorrà quando vorrà, e comprendono:</p>
<ul>
<li>Acqua minerale</li>
<li>Succhi di arancia, ananas e pompelmo</li>
<li>Thè e Caffè (in thermos abbondanti&#8230;)</li>
<li>Latte</li>
<li>Ciambelle romagnole</li>
<li>Crostate alla marmellata, alla crema, al cioccolato</li>
<li>Biscotteria rustica etruschi, brutti e buoni, ossi da mordere, melgottine…</li>
</ul>
<p>Al buffet del <strong><em>lunch</em></strong>, invece, si alterneranno un po&#8217; di queste bontà:</p>
<ul>
<li>Ciabattine con roast beef e crudità</li>
<li>Spianatine farcite</li>
<li>Focacce con patate e spinaci</li>
<li>Torta salata agli stridoli (dico, ma avete presente <em>gli stridoli</em>!)</li>
<li>Pizze assortite</li>
<li>Strudel vegetariano</li>
<li>Spicchi di piadina squacquerone e rucola</li>
<li>Cassoncini alle erbette</li>
<li>Taglieri di salumi e formaggi</li>
<li>Cuori di sedano con mousse di formaggio e gherigli di noci</li>
<li>Millefoglie gratinate alla malatestiana</li>
<li>Buffet di torte casalinghe e frutta fresca</li>
<li>caffè</li>
</ul>
<p>E la sera, dopo l&#8217;ultima sessione, alle 18:00, prima di lasciarci, <strong>un bell&#8217;<em>aperitivo</em></strong> per accompagnare le ultime chiacchiere è quello che ci vuole:</p>
<ul>
<li>Ricca selezione di aperitivi alcolici e analcolici (frizzantino,vino bianco fermo, succhi di frutta all’arancia, pompelmo e ananas, soft drinks, acqua minerale)</li>
<li>Sfogliatine ripiene</li>
<li>Pizzette tiepide</li>
<li>Quiche Lorraine</li>
<li>Canapès di morbido pane al latte con verdure, formaggi, salumi</li>
<li>Torte salate rustiche</li>
<li>Sandwiches ai 4 gusti</li>
<li>Tramezzini assortiti</li>
<li>Frittatine alle verdure</li>
<li>Spiedini di bufalotte e pomodorini</li>
</ul>
<p>Insomma, non mancheranno i <em>generi di conforto</em> <img src='http://www.ebooklabitalia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>La sfida di un ebook felliniano</title>
		<link>http://www.ebooklabitalia.com/la-sfida-di-un-ebook-felliniano/</link>
		<comments>http://www.ebooklabitalia.com/la-sfida-di-un-ebook-felliniano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 22:43:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcob</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Ebook Lab Italia sarà anche il palcoscenico di un lancio importante: l&#8217;uscita del primo ebook tratto da &#8220;Il libro dei sogni&#8221; di Federico Fellini. La presentazione ufficiale avverrà giovedì 3 marzo alle ore 18.20 nel corso di un workshop in &#8230; <a href="http://www.ebooklabitalia.com/la-sfida-di-un-ebook-felliniano/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ebook Lab Italia sarà anche il palcoscenico di un lancio importante: l&#8217;uscita del primo ebook tratto da <strong>&#8220;Il libro dei sogni&#8221; di Federico Fellini.</strong> La presentazione ufficiale avverrà <strong>giovedì 3 marzo alle ore 18.20</strong> nel corso di un workshop in cui interverranno </p>
<ul>
<li>Paolo Fabbri, direttore della Fondazione Fellini
</li>
<li>Sergio Metalli, scenografo digitale
</li>
<li>Mario Guaraldi, editore e curatore dell&#8217;ebook felliniano
</li>
</ul>
<p>La declinazione digitale del Libro dei Sogni è un progetto ambizioso sia sul piano culturale che su quello tecnologico, un terreno rischioso su cui è normale incontrare un pioniere dell&#8217;editoria digitale come <a href="http://www.guaraldi.it">Mario Guaraldi</a> che qui sotto ci racconta questa avventura. Ma attenzione: tutti gli iscritti ad Ebook Lab Italia godranno inoltre del privilegio di poter <strong>scaricare in esclusiva ed in anteprima le versioni EPUB e PDF</strong> di questo primo ebook felliniano. </p>
<hr/>
<blockquote><div id="attachment_2335" class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><a href="http://www.guaraldi.it"><img src="http://www.ebooklabitalia.com/wp-content/uploads/mario-guaraldi-100x100.png" alt="Mario Guaraldi" title="Mario Guaraldi" width="100" height="100" class="size-thumbnail wp-image-2335" /></a><p class="wp-caption-text">Mario Guaraldi</p></div>
<p>Non ci si può accostare se non con rispetto e pudore alla materia per definizione spudorata dei sogni, a maggior ragione se sono i sogni di un genio come Fellini.<br />
Il grande Libro dei Sogni di Federico Fellini &#8211; di cui si vagheggiava da anni &#8211; è stato edito nel 2007, per i tipi della Rizzoli RCS, a cura di Tullio Kezich, in tre distinte versioni cartacee: facsimilare, hard cover, e paperback, da cui sono state poi ricavate tre diverse traduzioni, in inglese, francese e tedesco.</p>
<p><img src="http://www.ebooklabitalia.com/wp-content/uploads/libro-dei-sogni-1.png" alt="" title="libro-dei-sogni-1" width="480" height="241" class="alignnone size-full wp-image-2338" /></p>
<p><span id="more-2319"></span></p>
<p>Le versioni digitali di questa opera colossale, che prendono oggi l’avvio per iniziativa della rinnovata <a href="http://www.federicofellini.it/">Fondazione Fellini di Rimini</a>, rimandano ovviamente alla fondamentale dimensione cartacea dell’opera (su carta erano ovviamente disegnati gli appunti felliniani del risveglio…). Si è quindi scelto di “abbordarla” digitalmente per estratti, per tagli tematici, con l’obiettivo di mettere a disposizione di un pubblico vastissimo di appassionati e cultori una materia così delicata ed esplosiva com’è la creatività di un genio vista nel suo più intimo backstage.</p>
<p>Ma un approccio per sondaggi, comporta anche dei limiti e dei rischi non piccoli di forzature e di parallasse: questo primo ebook che presentiamo in occasione di Ebook Lab Italia ne è un buon esempio: &#8220;Rimini negli incubi e nei sogni&#8221;. Era inevitabile avvicinarsi al &#8220;librone&#8221; indagando in primis il rapporto fra Fellini e la sua città, Rimini. Ma “Rimini” come parola chiave si rivela ambigua e non esaustiva: chiave troppo piccola o troppo grande a seconda della pozione che sorseggerà il lettore; screening troppo rozzo, da un lato, perché molti sogni riguardano la città natale senza nominarla, esattamente come non è mai nominata ne &#8220;I vitelloni&#8221;; dall’altro perché la Rimini vera è sempre altrove, come nota acutamente Paolo Fabbri nella sua Introduzione. </p>
<p>E’ precisamente su questo confine mobile e sanguinante che si giocano, credo, le peculiarità e le opportunità inedite di un libro digitale, che consente rimandi e assonanze, labirinti di ipertesto e fughe nel grande mare minaccioso del web, approfondimenti filmici e rimbombi di culture lontane, squarci di corrispondenze nel cosiddetto “reale” e rimbalzi di sogno in sogno, bengala della memoria… A questo va aggiunto che quando parliamo di ebook alludiamo a cose anche molto diverse fra loro (come diversa è l’edizione facsimilare del Libro dei Sogni, rispetto alla sua versione paperback): la linearità testuale e l’attuale dimensione monocromatica di un pur buon ePUB o MOBI per Kindle ha ben poco a che vedere con la potenziale ricchezza grafica e impaginativa di un buon PDF accessibile; e ancor meno con una brillante Applicazione per iPad o Android.</p>
<p>Nel realizzare questo primo ebook abbiamo solo tentato di testare tutte queste diverse opportunità, approfittando spudoratamente della materia per definizione criptata e ambigua che ci offre questa prima manciata di sogni felliniani. L&#8217;obiettivo è la costruzione di un wiki-libro senza fine dove mese dopo mese il lettore-attivo si troverà “integrato” nel lavoro redazionale che crescerà e si trasformerà in rete sulle varie piattaforme distributive. E sarà divertente capire come le agenzie per l’ISBN riusciranno a rincorrere un libro cangiante e fuggitivo come quello ipotizzato, per attaccargli un numero identificativo che lo inchiodi nell’anagrafe libresca. Fellini se la riderà di cuore. E, credo, sarà contento.  &#8211; <em>Mario Guarladi</em></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nova media partner di Ebook Lab Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 21:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcob</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo onorati di annunciare che, grazie all&#8217;accordo di media partnership con l&#8217;inserto Nova de Il Sole 24 Ore, chiunque abbia acquistato una copia di Nova uscita nel mese di febbraio 2011 potrà godere di uno sconto del 10% sulla normale &#8230; <a href="http://www.ebooklabitalia.com/nova-media-partner-di-ebook-lab-italia/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2324" class="wp-caption alignleft" style="width: 262px"><img src="http://www.ebooklabitalia.com/wp-content/uploads/nova-copertina-252x360.jpg" alt="" title="nova-copertina" width="252" height="360" class="size-medium wp-image-2324" /><p class="wp-caption-text">Con Nova 10% di sconto!</p></div>
<p>Siamo onorati di annunciare che, grazie all&#8217;accordo di media partnership con l&#8217;inserto <a href="http://nova.ilsole24ore.com/">Nova de Il Sole 24 Ore</a>, chiunque abbia acquistato una copia di Nova uscita nel mese di febbraio 2011 potrà godere di uno <strong>sconto del 10%</strong> sulla normale tariffa per la partecipazione ad Ebook Lab Italia. </p>
<p>Usufruirne è semplicissimo: basta selezionare l&#8217;opzione &#8220;Nova&#8221; nel <a href="/partecipa/acquista-pass">modulo di registrazione online</a> e ricordarsi di presentare la propria copia di Nova al desk accrediti all&#8217;arrivo a Rimini Fiera.</p>
<p>Lettori di Nova vi aspettiamo a Rimini!</p>
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