Ebook Lab Italia sarà anche il palcoscenico di un lancio importante: l’uscita del primo ebook tratto da “Il libro dei sogni” di Federico Fellini. La presentazione ufficiale avverrà giovedì 3 marzo alle ore 18.20 nel corso di un workshop in cui interverranno

  • Paolo Fabbri, direttore della Fondazione Fellini
  • Sergio Metalli, scenografo digitale
  • Mario Guaraldi, editore e curatore dell’ebook felliniano

La declinazione digitale del Libro dei Sogni è un progetto ambizioso sia sul piano culturale che su quello tecnologico, un terreno rischioso su cui è normale incontrare un pioniere dell’editoria digitale come Mario Guaraldi che qui sotto ci racconta questa avventura. Ma attenzione: tutti gli iscritti ad Ebook Lab Italia godranno inoltre del privilegio di poter scaricare in esclusiva ed in anteprima le versioni EPUB e PDF di questo primo ebook felliniano.


Mario Guaraldi

Mario Guaraldi

Non ci si può accostare se non con rispetto e pudore alla materia per definizione spudorata dei sogni, a maggior ragione se sono i sogni di un genio come Fellini.
Il grande Libro dei Sogni di Federico Fellini – di cui si vagheggiava da anni – è stato edito nel 2007, per i tipi della Rizzoli RCS, a cura di Tullio Kezich, in tre distinte versioni cartacee: facsimilare, hard cover, e paperback, da cui sono state poi ricavate tre diverse traduzioni, in inglese, francese e tedesco.

Le versioni digitali di questa opera colossale, che prendono oggi l’avvio per iniziativa della rinnovata Fondazione Fellini di Rimini, rimandano ovviamente alla fondamentale dimensione cartacea dell’opera (su carta erano ovviamente disegnati gli appunti felliniani del risveglio…). Si è quindi scelto di “abbordarla” digitalmente per estratti, per tagli tematici, con l’obiettivo di mettere a disposizione di un pubblico vastissimo di appassionati e cultori una materia così delicata ed esplosiva com’è la creatività di un genio vista nel suo più intimo backstage.

Ma un approccio per sondaggi, comporta anche dei limiti e dei rischi non piccoli di forzature e di parallasse: questo primo ebook che presentiamo in occasione di Ebook Lab Italia ne è un buon esempio: “Rimini negli incubi e nei sogni”. Era inevitabile avvicinarsi al “librone” indagando in primis il rapporto fra Fellini e la sua città, Rimini. Ma “Rimini” come parola chiave si rivela ambigua e non esaustiva: chiave troppo piccola o troppo grande a seconda della pozione che sorseggerà il lettore; screening troppo rozzo, da un lato, perché molti sogni riguardano la città natale senza nominarla, esattamente come non è mai nominata ne “I vitelloni”; dall’altro perché la Rimini vera è sempre altrove, come nota acutamente Paolo Fabbri nella sua Introduzione.

E’ precisamente su questo confine mobile e sanguinante che si giocano, credo, le peculiarità e le opportunità inedite di un libro digitale, che consente rimandi e assonanze, labirinti di ipertesto e fughe nel grande mare minaccioso del web, approfondimenti filmici e rimbombi di culture lontane, squarci di corrispondenze nel cosiddetto “reale” e rimbalzi di sogno in sogno, bengala della memoria… A questo va aggiunto che quando parliamo di ebook alludiamo a cose anche molto diverse fra loro (come diversa è l’edizione facsimilare del Libro dei Sogni, rispetto alla sua versione paperback): la linearità testuale e l’attuale dimensione monocromatica di un pur buon ePUB o MOBI per Kindle ha ben poco a che vedere con la potenziale ricchezza grafica e impaginativa di un buon PDF accessibile; e ancor meno con una brillante Applicazione per iPad o Android.

Nel realizzare questo primo ebook abbiamo solo tentato di testare tutte queste diverse opportunità, approfittando spudoratamente della materia per definizione criptata e ambigua che ci offre questa prima manciata di sogni felliniani. L’obiettivo è la costruzione di un wiki-libro senza fine dove mese dopo mese il lettore-attivo si troverà “integrato” nel lavoro redazionale che crescerà e si trasformerà in rete sulle varie piattaforme distributive. E sarà divertente capire come le agenzie per l’ISBN riusciranno a rincorrere un libro cangiante e fuggitivo come quello ipotizzato, per attaccargli un numero identificativo che lo inchiodi nell’anagrafe libresca. Fellini se la riderà di cuore. E, credo, sarà contento. – Mario Guarladi

Pubblicato il 28-02-2011 | permalink

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