Pubblichiamo molto volentieri questo contributo che ci invia Luca Pianigiani, uno dei più attesi relatori di Ebook Lab Italia.

Ciao a tutti,
in un evento che si chiama “Ebook Lab Italia”, la nostra proposta di parlare di “musica” (sabato 5 marzo, siamo gli ultimi a parlare nel tardo pomeriggio) sembra quantomeno “off topic”. Però… proprio per questo lo abbiamo proposto e gli organizzatori ci hanno ascoltato ed invitato. Non so come la pensate voi, ma noi crediamo che il vero business dell’editoria digitale non può essere solo quella della “sostituzione” di un prodotto “fisico” con quello “digitale”, che l’occasione non è solo quella della “conversione”, importante ma anche legata ad un’evoluzione culturale (si sviluppano più velocemente le tecnologie delle menti umane, purtroppo… o per fortuna).

Da questo siamo quindi partiti, noi che ci occupiamo in realtà di mondi quali la fotografia e l’editoria digitale (se vi interessa, abbiamo pubblicato una rivista per iPad un po’ diversa dalle altre… magari vi fa capire l’approccio usato da noi, che siamo un po’ pazzerelli), pensando al mercato dell’industria discografica. Lo abbiamo fatto da appassionati di musica e di tecnologia, da ex feticisti dei dischi in vinile, quelli con le copertine belle grandi, poi diventate piccole piccole con i cd e che poi sono “sparite” con i files digitali. Ci siamo detti: se è morto il cd, è morto anche il concetto di “Album”? E ci siamo inventati un’idea, crediamo nuova, che vogliamo mostrarvi.

Non è “marketing”, non è per “vendere” qualcosa, ma per aprire insieme gli occhi (e, in questo caso, anche le “orecchie”): un qualcosa che non esiste, che si aggiunge al business e non si sostituisce, che strizza l’occhio ad un pubblico che quando ama un artista lo segue in ogni sua “manifestazione creativa” e quindi diventa “acquirente multiplo”. E ne parliamo a voi, esperti di libri, per trovare insieme magari nuove sfaccettature, dove i percorsi si possono unire… perché che differenza c’è tra un libro che vuole “evolversi” (enhanced….) aggiungendo elementi multimediali ed interattivi, una rivista digitale che vuole riproporre l’emotività della rivista cartacea e non solo essere “convertita”, e un album musicale che consente di esplorare un viaggio fatto di parole, di immagini, di suoni, di video?

Sarete stanchi, alla fine della kermesse, ma ci hanno messo in fondo perché abbiamo promesso spettacolo, belle sensazioni, idee frizzanti. Speriamo di vedervi tutti, ve ne “suoneremo” delle belle!

Pubblicato il 23-02-2011 | permalink