| Data: | 5 marzo 2011 | Ora: | 11:20 | Lingua: | Italiano |
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Abstract - Le intricate relazioni tra titolari di diritti e fruitori delle opere generano una complicata trama di diritti: di proprietà intellettuale, d’autore o editoriali, nel digitale, di accesso all’informazione, diritto alla privacy, … In questo variopinto tessuto le biblioteche e la tipologia istituzionale alla quale esse afferiscono sono il filo conduttore che annoda punti diritti e rovesci. La complessità dell’opera intesa come contenuto intellettuale che si esprime in un certo linguaggio, si manifesta in una determinata forma e si concreta su supporti antichi e nuovi, si accentua nella dimensione digitale laddove mutano le forme in formati più o meno aperti, si chiudono contenuti con lucchetti digitali o si aprono accessi attraverso cancelli più o meno interoperabili. Le biblioteche devono perciò considerare i diritti e i rovesci che si possono scatenare nell’offerta di servizi innovativi entro la sfera del digitale. Le potenzialità delle nuove modalità di trasmissione dei contenuti e gli innovativi dispositivi di delivery delle opere, determinano non solo nuove forme di fruizione e di apprendimento nell’utenza, ma richiedono attenzioni nuove nell’erogazione dei servizi bibliotecari tra titolarità e fruizione in un gioco di non facile equilibrismo. Ricucire gli strappi e ridurre le distanze tra i vari soggetti, significa creare alleanze tra i vari attori in termini di rispetto dei diritti di ciascuno, non solo di proprietà, ma anche di accesso.

Photo: Robert Couse-Baker on Flickr, License CC By
Antonella De Robbio (Coord. Biblioteche Giuridiche Univ. Padova)

Antonella De Robbio



