Data: 5 marzo 2011 Ora: 12:00 Lingua: Italiano

AbstractCome cambia l'Italia che legge e come le biblioteche possono rispondere al cambiamento. - I dati sulla lettura di libri e giornali e sulla partecipazione degli italiani alla vita culturale dimostrano che esiste una forte correlazione tra le diverse forme di intrattenimento, informazione e formazione: i diversi linguaggi della comunicazione non sono in conflitto fra loro, ma spesso si alimentano e si trainano reciprocamente, sia quando vengono utilizzati per occupare il tempo libero sia quando sono funzionali allo studio e alla documentazione per fini professionali. Chi è “attivo” culturalmente fa molte cose insieme: legge, va al cinema e a teatro, frequenta manifestazioni culturali, naviga in Internet. Già da alcuni anni diverse indagini hanno messo bene a fuoco questo fenomeno, descrivendo la ricchezza e la povertà della “dieta mediatica” degli italiani. Le diete culturali più povere sono quelle dei cosiddetti “marginali”, che si limitano ad un unico consumo fruito in ambito domestico, e cioè alla sola tv; sul versante opposto troviamo coloro, in particolare giovani, che fanno un uso largo e integrato di una varietà di media, da quelli più antichi a quelli più innovativi. L’Italia sta cambiando, anche se meno rapidamente e meno profondamente di quanto potrebbe. Siamo ancora indietro, ad esempio, sul terreno della information literacy, e cioè della capacità di recuperare l’informazione attuando strategie di ricerca efficaci, selezionare e valutare l’informazione recuperata, organizzare e rielaborare i contenuti, saper presentare e comunicare i risultati del proprio lavoro. Queste capacità si acquisiscono proprio utilizzando consapevolmente e criticamente una pluralità di strumenti e linguaggi di comunicazione. Per fronteggiare le sfide della società dell’informazione le biblioteche possono esercitare un ruolo importante, reinterpretando in questo modo la loro funzione di promozione culturale, favorendo la crescita individuale e collettiva delle persone, garantendone i diritti di cittadinanza in una società “inclusiva”.

Photo by The Shifted Librarian on Flickr - CC license BY-NC-SA

Giovanni Solimine (Univ. La Sapienza)

Giovanni Solimine

Giovanni Solimine insegna all'Università di Roma La Sapienza. Si occupa di multimedialità e tecnologie digitali, di promozione della lettura, di progettazione e gestione delle biblioteche. Già presidente dell’AIB, coordina il Forum del libro e dirige il periodico di cultura editoriale “Libri e riviste d’Italia”, pubblicato dal Centro per il libro e la lettura. Il suo ultimo volume è "L’Italia che legge" (Laterza 2010).