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Viviamo in tempi tiepidi, e stavo per farmene una ragione. Raggiunta la maturità senza neanche aver superato l’adolescenza, mi ritrovavo sempre più spesso a reinterpretare Barney alle cene con vecchi e nuovi amici, un po’ choccati dalle mie intemperanze argomentative. Considerate che non tengo lo zucchero in casa o un televisore e tantomeno un’automobile. Non solo: l’immaginario televisivo mi annoia a morte, tanto che non riesco nemmeno a indignarmi a bacchetta per la prevedibile telenovela a luci rosse dell’uomo solo al comando.

Foto di @jj_maloy, distribuita con licenza Creative Commons

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Pubblicato il 27-01-2011 | Tags: , , , , | permalink | 1 commento

Qualche nota sul mio primo giorno (giovedì 6 gennaio) a Las Vegas, in visita al CES 2011, la più importante fiera al mondo dedicata all’elettronica di consumo.


App, uffa, è tutta un’App
Mentre Apple, che al CES non viene da due anni, apre proprio in questi giorni l’App Store anche per il Mac, e mentre già si scopre che non è proprio così ben fatto (a quanto pare basta poco per non pagare le applicazioni, guarda qui), perfino l’AUDI – che qui al CES ha presentato con NVIDIA l’auto connessa WiFi con geolocalizzazioni, 3D, realtà aumentata ecc… – ha annunciato che metterà in piedi una struttura per l’approvazione delle applicazioni destinate all’AUDI. L’ennesimo application store, perfino nell’auto. Sarà bene o sarà male? Boh, ditemi voi. Comunque i costruttori d’auto più avveduti qui al CES ci sono, con applicazioni WiFi a servizio della guida e dell’entertainment ci sono: Audi, BMW, Ford, Honda… No, non ho visto FIAT. E neanche Chrysler a dire il vero. Per Marchionne, campione della managerialità d’avanguardia nostrana, l’importante è ridurre di 3 minuti la pausa per competere globalmente, che ci volete fare.


Ebook reader, non se ne parla
Gli ebook reader ci sono, ovviamente ci sono: nuovi modelli con inchiostro elettronico in bianco e nero, ma anche a colori (non disponibili prima di fine anno però), schermi LCD a basso consumo, tutti con connettività wifi e 3G ecc… Finalmente l’attenzione comincia a spostarsi dall’hardware alla ergonomia, al design, alla usabilità, alle interfacce. A chi però come me era qui anche l’anno scorso (non si parlava d’altro) balza agli occhi, anzi alle orecchie, il fatto che di ebook reader non parli più nessuno, o quasi. Cosa vuol dire? (altro…)

Pubblicato il 10-01-2011 | Tags: , , , , , | permalink | 1 commento

Ospite di visioni tascabili questa settimana è Davide Tarasconi, product designer presso CommonSense e appassionato di progettazione/sviluppo prodotti, servizi ed applicazioni web, in particolare mobili]


foto di @jared, distribuita con licenza CC[Foto di @jared, distribuita con licenza Creative Commons]

C’è fermento nel mondo dell’editoria digitale. In alcuni casi è il tipo di fermento sbagliato.

Recentemente sia Telecom che IBS hanno lanciato due iniziative simili, ovvero legate un proprio dispositivo di lettura eBook ad uno store proprietario.

La mia prima osservazione è: “fuori tempo massimo”. Non solo: si rischiano di ricreare dinamiche artificiali, poco innovative, e di rallentare così l’intero mercato.

Mi pare un tentativo goffo di voler mettere dei paletti, di costruire walled garden in un mercato che deve ancora capire quali sono le proprie merci, i propri intermediari e la propria moneta di scambio.

xBook. La “x” sta ad indicare l’incertezza circa l’oggetto di cui stiamo parlando, di cui vogliamo definire formati, canali di distribuzione, processi editoriali e mercati. (altro…)

Pubblicato il 20-12-2010 | Tags: , , , | permalink | 1 commento

Con l’arrivo degli ebook ci eravamo messi l’anima in pace. Poi è arrivato l’iPad. E domani chissà cos’altro ancora. Di sicuro, il mondo dell’editoria è in fermento. Ce lo raccontano, nel nono (!) numero di Conversational su Radio Popolare Roma (a proposito, abbonatevi!Gino Roncaglia, autore di “La quarta rivoluzione, sei lezioni su futuro del libro” un addetto ai lavori come Marco Croella della Simplicissimus Book Farm e l’”usologo” Luca Alagna. Per capire bene, per esempio, come sta cambiando il lavoro non solo degli editori, ma anche di chi scrive, per non parlare della vita di chi legge. Nel corso della puntata interventi di Antonio Tombolini, Melania Mazzucco e Benedikt Taschen, l’uomo che ha reinventato il libro illustrato, delineando un nuovo (radioso?) avvenire per la carta stampata.

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[Prima edizione del post reperibile sul blog di Conversational]

Pubblicato il 14-12-2010 | Tags: , , , , , , , , | permalink | 1 commento