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di Luca Alagna

Il mondo del giornalismo, grazie al suo dinamismo, è un ottimo punto di osservazione per valutare i cambiamenti nell’editoria in generale.
Sono molti gli elementi del sistema che stanno subendo mutamenti, dal tipo di supporto ai modelli di business, mi vorrei concentrare, però, su quello più vicino ai contenuti: la redazione e i suoi possibili nuovi modelli.
I fondamentali della professione giornalistica hanno sempre sostenuto uno schema classico, ideale per affrontare la modalità tradizionale di formazione e distribuzione della notizia.
La “piramide alimentare dell’informazione” vedeva al vertice l’articolo stampato (o il servizio trasmesso) e alla base la raccolta dei dati grezzi, passando per la verifica, i collegamenti ecc. tutti in uno stesso ambiente.
La redazione come “cucina” è il modo ideale di affrontare questa situazione stabile, bilanciando libertà d’azione e una linea editoriale coerente.
Accentrare e controllare era conveniente, e alimentava correttamente la necessaria autorevolezza di una fonte d’informazione: se l’ha scritto il giornale, mi fido.
Quando, in un mondo più interdipendente, i campi di interesse si sono ampliati, i livelli alla base della piramide sono stati affidati sempre più alla specializzazione esterna: le agenzie di stampa e i loro circuiti.
Pur non intaccando l’impostazione, questo ha introdotto dei nuovi margini d’errore e dei nuovi standard di qualità: le notizie rischiano di assomigliarsi, di perdere personalità, un errore nelle fonti e molti rischiano di sbagliare.
Per compensare, la quantità di opinioni cresce rispetto a quella dei fatti.
In questa situazione arriva un nuovo predatore: il digitale. (altro…)

Pubblicato il 26-11-2010 | Tags: , , | permalink | 1 commento

[Debutta oggi su questi schermi Massimo Colasurdo, content manager e ideatore dell'ebook agency unoeunolab]

Dopo il post inaugurale di Giorgio Jannis, vorrei sottoporvi alcune riflessioni a partire da una tendenza molto interessante: l’acquisizione di nuove competenze da parte delle case editrici.

In questi giorni si è intensificato il dibattito sulla possibile scomparsa della figura dell’editore così come lo conosciamo da sempre; discussioni che hanno evidenziato la difficoltà ad affrontare il cambiamento e la gestione della filiera produttiva del digitale.

Molti spariranno, altri nasceranno, i più dovranno adattarsi alle nuove logiche.

Quale sarà il suo valore aggiunto in un mercato in cui gli autori possono iniziare a fare benissimo da sé, come ci ricordano quotidianamente le piattaforme di self-publishing?

Appare chiaro che l’editore sarà obbligato a inglobare una serie di expertise che oggi appartengono ad agenzie di comunicazione e web agency, creando percorsi riconoscobili sulla rete, facendosi abile comunicatore e ideatore di community e disponendo di un team di tecnici e sviluppatori.

Esempi eloquenti in tal senso sono da una parte, Marsilio e l’acquisizione della startup log607, nata dall’incubatore Veneto H-Farm, premiata per le sue abilità nel mescolare gioco, narrativa e interattività,  dall’altra il portale scuolabook realizzato dalla Hoplo srl o il brand Enhanced Press di Visual Creative Studio.

Insomma l’editoria libraria, soprattutto quella dei grandi numeri, si sta trovando di fronte a un terreno fertile già ampiamente esplorato dall’editoria periodica: una nuova artigianalità del digitale e la concezione del contenuto come progetto.

Il ruolo cruciale dell’editore e della redazione sarà capire come debba essere veicolato al meglio un contenuto, con quale mezzi presentarlo, creando nuove reading experience e nuove chiavi di lettura.

L’editoria digitale potrà anche nel tempo diventare il nuovo canone, il nuovo sistema, la nuova tradizione, ma prima di tutto dovrà rappresentare il tentativo di ripensare l’oggetto libro.

Si creerà una redazione arricchita, in grado di sfruttare tutti i codici espressivi, a partire dall’editing, la scelta della lingua e del genere letterario insieme all’autore, passando per il design tipografico e il layout fino all’uso efficace di grafica, infografica e multimedialità.

Pubblicato il 16-11-2010 | Tags: , , | permalink | 1 commento