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[Questa settimana è nostro ospite José Manuel Anta, Managing Director di FANDE (la Federazione Spagnola Distributori) nonché membro del nostro Gruppo Linkedin. José descrive le principali trasformazioni in corso nel panorama editoriale iberico e ci presenta analogie e differenze tra il contesto spagnolo e quello italiano]

Credo che Spagna e Italia siano due mercati simili per quanto riguarda il libro e la stampa, e possiamo avere certi punti comuni per lo scambio di informazioni. Per quanto riguarda il discorso digitale, in Spagna, in questo momento, le iniziative più significative nei due settori (libri ed editoria) sono le seguenti.

Libri
A Luglio ha cominciato la sua attività il distributore digitale Libranda, una iniziativa creata dalle tre case editrici principali in Spagna (Planeta – Santillana – Ramdon House Mondadori), poi seguite da altre società del settore.
Il piu importante concorrente di Libranda é Publidisa, una ditta con sede a Siviglia e presenza anche in America Latina (Messico ed Argentina) che lavora da piu di 10 anni sul settore digitale per il libro (all’inizio sul Print on Demand, ma adesso anche sul e-book)

Ci sono anche altre iniziative piu piccole (Leer-e, E-Libro, Versus, 36L, Granmata, Digital Books, Esdecomic Digital, Libenet, 24Symbols, Luarna…) ma la mia impressione è che il mercato per i distributori digitale sarà per 2/3 appannaggio delle societa generaliste, e magari ci sarà posto per qualche player specializzato su una specifica materia o tipo di prodotto- per esempio, è molto interessante il lavoro di Esdecomic sulla commercializzazione dei fumetti digitali.

Noi nella nostra associazione che rappresenta i distributori tradizionali, abbiamo cominciato ad incorporare anche questi e-distributori (noi gli chiamamo cosí). In questo momento ci sono i sette piu importanti, ed abbiamo cominciato a sviluppare un’agenda di lavori per il gruppo (statistische comuni sul mercato, TVA per contenuti digitali, metadati, normalizzazione della connesione coi librai…) Google Spagna colla sua conversione in e-distributore anche ci hai chiesto di entrare nell’associazione.

Ma credo che come in Italia, siamo ancora al inizio (il mercato del libro digitale non ripresenta piu del 1,5%).

Il settore, per quanto riguarda i libri, dove lo sviluppo e maggiore (anche per la pressione dei governi regionali che hanno competenza su educazione) e i libri scolastici, dove quest’anno e diventata “pazzesca” la pressione a cambiare il libro tradizionale per i contenuti digitale (il caso piu eclatante è quello della Cataluna)

Stampa
Sono gli stessi giornali che cominciano a sviluppare versione digitali del prodotto tradizionale. Probabilmente la piu importante iniziativa è quella di El Mundo (secondo giornale in Spagna dopo El País, che appartiene al grupo italiano RCS atraverso Unidad Editorial). Ha cominciato un servizio di giornale digitale che si chiama Orbyt, con una versione dedicata per IPad. 
Il problema, come ovunque a livello mondiale, é il ritono monetario de queste iniziative (publicitá + pagamento).

Io personalmente sono in contatto coi colleghi italiani di Paperlist (credo che il leader italiano per quanto riguarda il digitale per la stampa), per provare a svilupare il modello in Spagna.

Pubblicato il 13-12-2010 | Tags: , , , , , | permalink | 1 commento